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Testimonianze al femminile e segni di bene contro la guerra, per celebrare il Giorno della Memoria

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Scritto da Simone Mandrile   
Domenica 04 Febbraio 2018 18:31

giorno memoria clarinetto

Gli alunni dell'Istituto Comprensivo di Cervasca hanno vissuto momenti di riflessione sulle vicende di eroine femminili al tempo dell'Olocausto, per onorarne il ricordo e per riconoscere l'importanza dei valori positivi antitetici alla guerra

A ricordo del settantatreesimo Anniversario della Liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, fin dalla settimana antecedente il Giorno della Memoria, i bambini e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Cervasca hanno vissuto momenti di raccoglimento per commemorare le vittime dell'Olocausto. Gli alunni sono stati coinvolti in progetti laboratoriali, diversificati in base all'età, basati sulla ricerca storica in riferimento alle sofferte tematiche della guerra, come l'intolleranza, le discriminazioni e le persecuzioni. Attraverso la proiezione di film e documentari, si sono privilegiati il dialogo di gruppo e il confronto, per suscitare la riflessione e l'introspezione, ma anche per ragionare insieme sugli ideali antitetici alla guerra, come la giustizia e il rispetto, che possono costruire il bene e la pace.

Eventi speciali, tutti importanti e coinvolgenti, sono stati vissuti dai vari plessi, per approfondire in modo originale e significativo il ricordo della Shoa. Il filo conduttore che ha legato le scuole primarie dell'istituto è stata la scelta di approfondire storie reali di figure femminili, bambine ragazze o donne mature, che hanno subito le persecuzioni naziste, sperimentando l'incubo della fuga, la paura e la perdita degli affetti più cari, ma anche lottando per i propri ideali di giustizia e libertà.

A Vignolo, protagonista è stata Klara, eroina de La pioggia porterà le violette di maggio, romanzo dell'ebraista e scrittore Matteo Corradini. Gli alunni sono stati sensibilizzati attraverso la lettura di stralci del testo e l'analisi della trama, incentrata su una ragazzina che scopre, grazie ad un clarinetto ricevuto in regalo, la vita di una sua omonima, che è stata anche la prima proprietaria dello strumento musicale. Una vita di sofferenza, trascorsa da deportata nel ghetto di Terezín, luogo in cui si trova pure l'albero che ha dato il legno per costruire il clarinetto... Per omaggiare il ricordo di Klara e di tutti i deportati, giovedì 25 gennaio è stato organizzato un momento di ascolto di musiche ebraiche, reso possibile grazie agli artisti Michela Giordano (percussioni e voce), Roberto Avena (fisarmonica) e Dario Avena (clarinetto). La musica ha rappresentato sia uno stimolo emozionale forte, suscitando empatia e consapevolezza nel ricordo del passato, sia un momento festoso, in cui i presenti hanno ballato insieme felici, per simboleggiare la fiducia nel futuro, che può diventare migliore proprio se si accetta di 'danzare in amicizia' gli uni con gli altri.

A Cervasca, San Defendente e Santa Croce, protagoniste della riflessione e del ricordo sono state Le Donne di Rosenstrasse. Gli alunni sono stati guidati nella ricerca di informazioni su un fatto storico importante avvenuto a Berlino: la protesta non violenta di un gruppo di mogli ariane che, dal 27 febbraio al 6 marzo 1943 , si sono radunate per chiedere la liberazione dei loro mariti ebrei, rinchiusi in un palazzo di Via Rosenstrasse (Via delle Rose). L'evento, in cui le donne hanno dimostrato lealtà e amore incondizionati, ha portato alla liberazione di molti uomini, ed è stato un esempio, coraggioso e speciale, di opposizione agli eventi dell'Olocausto.

Gli alunni delle quinte primarie hanno preparato lavori in power point a riguardo, da condividere a scuola: il momento, gestito e raccontato con la semplicità e la purezza delle parole dei bambini, ha suscitato curiosità ed emozioni importanti nel pubblico, costituito da docenti e compagni.

Significativa è stata anche, per alcuni gruppi, la visione del film di Lola Doillon, Il Viaggio di Fanny, che narra la vicenda reale di un'altra protagonista femminile della Seconda Guerra Mondiale: un'ebrea adolescente, Fanny Ben-Ami, prima separata dai genitori, poi costretta a scappare dal proprio rifugio insieme con le sorelle e un gruppo di altri bambini, per cercare riparo in Svizzera. Un'avventura segnata dalla paura, dalla fuga e dalla separazione, ma anche dai valori dell'amicizia, della libertà, del coraggio e dell'unione.

Nel plesso di Santa Croce, gli alunni hanno inoltre incontrato personalmente una giovane albanese, fuggita dal proprio paese d'origine, per raggiungere l'Italia. Grazie alla testimonianza ascoltata, gli alunni hanno affrontato il tema dell'immigrazione, fenomeno attuale segnato da paura, sofferenza, fatiche e speranze. L'incontro ha permesso una riflessione ampia sulla tematica della guerra, che non è solo evento belligerante, ma anche lotta per la sopravvivenza e fuga dalla povertà e dalle ingiustizie sociali. Bambini e ragazzi sono stati sensibilizzati al senso del dovere, sociale e umano, che deve portare all'accoglienza, all'aiuto e ad atteggiamenti di inclusione attiva e partecipata, da vivere quotidianamente nella vita, a partire dalla scuola, luogo e servizio privilegiato per abbracciare e proteggere le nuove culture.

Anche gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado di Cervasca hanno ricordato la Giornata della Memoria beneficiando dell'incontro con una donna speciale, Enrica Segre, figlia del Dott. Giulio Segre, autore del libro Don Cirillo e il nipotino, che narra del parroco di Courmayeur, che aiutò una famiglia ebrea a fuggire e sopravvivere alle leggi razziali. La commemorazione, organizzata con il Comune di Cervasca, è avvenuta sabato 27 gennaio, nella Sala del Consiglio, alla presenza del Sindaco Avv. Aldo Serale.

 

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