Giornata della memoria

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Scritto da Simone Mandrile   
Domenica 04 Febbraio 2018 18:24

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Giulio era solo un bambino di sette anni quando nel 1943 fu affidato dal padre, ebreo saluzzese in fuga dalle deportazioni, al parroco del paese di Courmayeur che lo spacciò per suo nipote, salvandolo da un destino terribile. Giulio Segre, questo il nome di quel bambino, raccontò questa storia in un libro "Don Cirillo e il nipotino" e trascorse gli ultimi anni dela sua vita a testimoniare la propria esperienza agli studenti della provincia di Cuneo. Ora che non lui c'è più, è stata sua figlia Enrica, insegnante presso l'Istituto Comprensivo di Cervasca, a ripercorrere la storia della famiglia Segre, come di tante altre famiglie ebree della nostra provincia, attraverso gli anni delle leggi razziali, fino alle deportazioni e alla morte nei lager nazisti. Sabato 27 gennaio, Giornata della Memoria, presso il Comune di Cervasca, la professoressa Segre, ha così incontrato i propri alunni in una veste diversa, come figlia di quel bambino che grazie alla protezione di una parroco coraggioso e dell'appoggio di una una piccola comunità di montagna, si salvò dalla follia dello sterminio nazista.

 
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